Newsletter n. 0/2009
lunedì, 16 novembre, 2009
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Comunicazioni
Nel Museo Nazionale Romano, in Palazzo Altemps, il 14 settembre 2009, il Direttore Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte Contemporanee, Roberto Cecchi, Commissario delegato per le aree archeologiche di Roma e di Ostia antica, ha presentato il Primo rapporto sulle attività svolte nei primi 100 giorni del suo incarico.
Roberto Cecchi, Commissario delegato per le aree archeologiche di Roma e di Ostia antica presenta il rapporto sulle attività svolte nei primi 108 giorni del suo incarico
L’Ufficio del Commissario delegato per le aree archeologiche di Roma e di Ostia Antica per la parte tecnico-scientifica e l’Università degli studi di Firenze, Dipartimento di Scienze della Terra – Centro di competenza del Dipartimento della protezione civile, per la parte tecnologica, hanno realizzato un'attività di monitoraggio dell’area del Colle Palatino e del Foro Romano mediante Tecnologia radar GBInSAR LiSALab. Queste risorse tecnologiche consentono di identificare deformazioni con precisione millimetrica su punti di riferimento coincidenti con elementi ad alta riflettività sul terreno, riconosciuti nelle immagini satellitari. Il Monitoraggio permette un'indagine a scala locale sulle aree interessate, Palatino e Foro Romano e si pone come obiettivi la ricostruzione delle deformazioni nel tempo a partire da 1992 e l'identificazione delle aree soggette a deformazioni e di quelle stabili.Visita il sito del monitoraggio in tempo reale del Palatino |
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Nel Museo Nazionale Romano, in Palazzo Altemps, il 14 settembre 2009, il Direttore Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte Contemporanee, Roberto Cecchi, Commissario delegato per le aree archeologiche di Roma e di Ostia antica, ha presentato il Primo rapporto sulle attività svolte nei primi 100 giorni del suo incarico.
L’Ufficio del Commissario delegato per le aree archeologiche di Roma e di Ostia Antica per la parte tecnico-scientifica e l’Università degli studi di Firenze, Dipartimento di Scienze della Terra – Centro di competenza del Dipartimento della protezione civile, per la parte tecnologica, hanno realizzato un'attività di monitoraggio dell’area del Colle Palatino e del Foro Romano mediante Tecnologia radar GBInSAR LiSALab. Queste risorse tecnologiche consentono di identificare deformazioni con precisione millimetrica su punti di riferimento coincidenti con elementi ad alta riflettività sul terreno, riconosciuti nelle immagini satellitari. Il Monitoraggio permette un'indagine a scala locale sulle aree interessate, Palatino e Foro Romano e si pone come obiettivi la ricostruzione delle deformazioni nel tempo a partire da 1992 e l'identificazione delle aree soggette a deformazioni e di quelle stabili.